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Lavoriamo insieme

Case study

Jpithub

Hub digitale bilingue B2B tra Italia e Giappone

Online Visita

Il problema

Tra Italia e Giappone manca un punto di riferimento digitale unico per chi fa impresa sull’asse tra i due Paesi. Le informazioni sono frammentate e le traduzioni meccaniche perdono il contesto culturale che, soprattutto nel business giapponese, conta quanto i dati.

Cosa ho costruito

Jpithub è un hub digitale bilingue (italiano/giapponese) dedicato alle relazioni B2B tra Italia e Giappone. Mette insieme più pezzi sullo stesso asse: una redazione di notizie bilingui, community verticali per settore (food, fashion, machinery, design, tech, hospitality), un matchmaking tra aziende e l’accesso a consulenza specializzata.

Il tratto distintivo è il bilinguismo nativo: i contenuti non sono traduzioni automatiche, ma due articoli paralleli: la versione giapponese è scritta pensando a un lettore giapponese, non tradotta meccanicamente dall’it. Le notizie passano da una pipeline AI — scoring con Gemini 2.5 Flash, sintesi e validazione con Gemma 4 via OpenRouter — ma ogni articolo è sottoposto a review umana prima della pubblicazione e cita sempre la fonte originale. Il matchmaking tra aziende sfrutta embedding semantici (pgvector) per suggerire contatti pertinenti.

Sul piano tecnico è un monorepo Turborepo + pnpm: frontend pubblico e dashboard di review in Next.js 15 (App Router, i18n IT/JA con next-intl), backend in NestJS + Prisma su PostgreSQL 16 + pgvector, con la pipeline editoriale orchestrata in n8n. Il rilascio passa per CI/CD con GitHub Actions: lo staging gira su un self-hosted runner in container Proxmox LXC nella mia LAN, la produzione su una LXC dedicata con Nginx Proxy Manager davanti. I rilasci sono zero-downtime, basati sullo switch atomico di un symlink tra release, così un deploy non interrompe mai il servizio.